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Circa il 25% della popolazione mondiale non ha a disposizione cibo nutriente, sicuro e sufficiente e più di due miliardi di persone, soprattutto nei paesi a basso reddito, non mangiano cibo sano. E per il terzo anno consecutivo il numero di persone che soffrono la fame è drasticamente aumentato. Sembra impossibile, ma accanto a chi non ha cibo per sfamarsi, c’è chi ha il problema opposto, l’obesità: due condizioni legate da un unico filo rosso che è la malnutrizione, in continua crescita in tutti i paesi del mondo.

Proiezioni recentissime della FAO e delle Nazioni Unite stimano che fra trent’anni, a seguito dell’aumento della popolazione, ci sarà bisogno del 70% di cibo in più rispetto ad oggi. Come sfamare il mondo è un tema di grande attualità, visto anche l'approssimarsi della giornata mondiale dell'alimentazione promossa dalla FAO e prevista per mercoledì 16 ottobre 2019.

“Certe Notti…” canta Ligabue parlando di notti folli con gli amici. E come non ricordare “…maturità ti avessi preso prima...” come intona Antonello Venditti in “Notte prima degli esami”. Di fatto, tanti cantautori italiani hanno raccontato in musica la notte…momento magico in cui quando cala il buio sembra che tutto si fermi e i pensieri corrono liberi. Molto è stato cantato e molto è stato scritto dai poeti sulla Notte. Persino un proverbio orientale dice che “il giorno ha occhi, la notte ha orecchie”. Ma per venerdì 27 settembre occorre avere anche tatto, olfatto e odorato per gustare completamente la Notte Europea dei Ricercatori. Un’iniziativa che ritorna anche quest’anno e coinvolge migliaia di appassionati ricercatori in tutti i paesi europei. Lo scopo? Creare momenti di incontro tra scienza e cittadini attraverso simpatiche e interessanti dimostrazioni scientifiche, esperimenti, spettacoli, concerti, performance artistiche. Di tutto, e di più, per diffondere la cultura scientifica e poter toccare con mano il prezioso lavoro dei ricercatori in un contesto informale e stimolante.

A questo importante appuntamento non potevano mancare i ricercatori dei progetti Ager, che racconteranno gli aspetti più affascinanti del loro lavoro. Se siete a Trento, troverete il progetto SUSHIN al MUSE e nel quartiere Le Albere con tre iniziative che vi faranno conoscere la ricerca di nuovi mangimi per il pesce allevato: “Speed date” a cura di Francesca Fava, il gioco “La ricerca è tutta un quiz” con Filippo Faccenda e “Cena con il ricercatore” in piacevole compagnia di Fernando Lunelli.

Oppure se avete la fortuna di essere in Sardegna, potete recarvi nell’atrio del Palazzo centrale dell’Università di Sassari per assistere a "ScienzArena" e ascoltare piacevolmente Giovanna Seddaiu, ricercatrice del progetto iGRAL, con un breve talk dal titolo: "Dove il pascolo è più alto".

E se siete in giro per l'Italia, potete ascoltare Carla Di Mattia dell’Università di Teramo, ricercatrice del progetto S.O.S., che vi delizierà con "l'Aperitivo Ricercato” in onda su Radio Frequenza (101.3 e 102 FM) dalle 12.00 alle 14.00, con replica dalle 21.00 alle 23.00 e in onda anche su Raduni, il circuito delle radio universitarie.

Gli eventi di questa edizione 2019 della Notte dei Ricercatori godono di buona compagnia: il 27 settembre è anche il Global Strike for Future, l’appuntamento finale di una settimana ricca di incontri e flashmob per contrastare i drammatici effetti dei cambiamenti climatici e organizzati dagli attivisti di Fridays For Future. Un movimento giovane e che annovera tra le proprie rivendicazioni, guarda caso, la "completa fiducia nella scienza”.

 

Clorofilla, coloranti a base di betacarotene, un’etichetta falsificata. E ancora una volta un olio di semi si è trasformato in olio extra vergine di oliva. E’ infatti notizia di questi giorni un’ulteriore frode a danno di consumatori e produttori olivicoli e che, se non scoperta dalle indagini condotte dai NAS di Firenze e Foggia, avrebbe portato a immettere sul mercato tonnellate di olio sofisticato.

Trasformare in olio di oliva altri oli meno nobili rientra, purtroppo, tra le principali frodi del settore agroalimentare. In generale le sofisticazioni consistono nel miscelare olio nazionale con altri oli di bassa qualità importati a basso costo da Grecia, Spagna, Tunisia e spacciare la miscela ottenuta come prodotto italiano. Oppure nel “recuperare” olio con problemi di scarsa qualità, come il sapore, il cattivo odore, la presenza di muffe, eliminando questi difetti con la tecnica (ovviamente vietata) della deodorazione, ottenendo anche in questo caso oli contraffatti.

Contro queste frodi, la ricerca scientifica sta dando una grossa mano. Lo sa bene Ager-Agroalimentare e ricerca, che nei suoi bandi destinati all’agroalimentare ha destinato ben 2,5 milioni di euro per il settore olivicolo. Da alcuni anni infatti i ricercatori dei tre progetti sostenuti da Ager (S.O.S., VIOLIN e COMPETiTiVE) sono impegnati nel trovare soluzioni utili per produttori e consumatori. Come ad esempio lo studio di nuove tecniche analitiche in grado di determinare le caratteristiche degli oli DOP (Denominazione di Origine Protetta) per dotare ogni olio di una propria carta d’identità e costituire la prima banca dati degli oli DOP italiani. Inoltre le tecniche analitiche frutto della ricerca, grazie alla loro precisione e affidabilità, forniranno agli organi di controllo la possibilità di tracciare la provenienza del prodotto. Accanto a questo, i ricercatori hanno in corso una serie di iniziative per insegnare ai consumatori a riconoscere l’olio extra vergine di oliva attraverso una corretta lettura delle etichette.

Ma per difendersi dalle frodi occorre essere produttori e consumatori consapevoli e informati. Per questo Ager ha dato vita a un dettagliato piano di divulgazione che mette a disposizione di tutti i risultati che i tre progetti di ricerca via via producono. Tutte le informazioni sono disponibili a questo link 

Nuovi metodi di analisi per valutare la qualità dell'olio extravergine di oliva italiano, permettendone la sua valorizzazione. Questi in estrema sintesi i contenuti delle due relazioni che saranno illustrate a SANA 2019 dai ricercatori del progetto VIOLIN, sostenuto da Ager.

Ager - Agroalimentare e ricerca,
è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

AGER
Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Progetto Ager

Valentina Cairo
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Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
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