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Fattorie sociali: dove l'agricoltura è una risorsa per la società

Un’agricoltura al servizio della comunità, che impiega le risorse agricole in maniera sostenibile e al tempo stesso contribuisce all’integrazione sociale e al miglioramento della vita di alcune fasce della popolazione considerate fragili e svantaggiate.

E’ l’agricoltura sociale, civica e multifunzionale, salito alla ribalta già da diversi anni e che propone una serie di attività come percorsi terapeutici, riabilitativi, di integrazione, da svolgere nelle aziende agricole. Qui il lavoro diventa un modo per includere e perseguire il benessere delle persone e dell’intera società, un vero e proprio welfare agricolo.

Se l’agricoltura sociale è molto diffusa a livello europeo, in Italia fatica a decollare per una serie di problemi organizzativi e burocratici, ai quali le associazioni agricole e l’unione delle aziende che si occupano di agricoltura sociale tentano di ovviare.

Va proprio in questa direzione l’accordo siglato in questi giorni tra Confagricoltura e la Rete delle Fattorie Sociali. Si tratta di una convenzione che si basa su cinque punti fondamentali: la collaborazione tra le parti a livello nazionale, regionale e provinciale per il sostegno delle iniziative di agricoltura sociale; l’impegno di Confagricoltura per la nascita e lo sviluppo di “incubatori di agricoltura sociale” presso le sedi territoriali; la promozione di accordi tra la Rete e la Confederazione per l’utilizzo dei rispettivi servizi; nuove forme di accompagnamento alle imprese che vogliono ampliare l’attività in questo comparto avvalendosi di professionisti qualificati; infine, la sinergia tra le parti per lo scambio di informazioni ed esperienze finalizzate a strategie condivise traducibili in azioni sindacali e politiche.

Oltre all’iniziativa di Confagricoltura, ci sono altre buone notizie per quelle aziende a forte vocazione multifunzionale che vogliono dare alla propria agricoltura una svolta sociale. Sia la legge 141/2015 che le nuove azioni dei Piani di Sviluppo Rurale 2014-2020 e in particolare il FSE e il FEASR, forniscono una serie di nuovi strumenti e possibilità di finanziamento per un settore primario in cerca di innovazione, di una fonte di reddito alternativa alla sola produzione agricola e di uno sviluppo etico e ambientale sostenibile.

Info su www.reterurale.it