La ricerca condotta per il progetto Ager2 - Sushin sulla "sostenibilità ambientale" dei nuovi mangimi con proteine alternative per orata, branzino e trota è stata impostata secondo una metodologia di Life Cycle Assessment (LCA). Già da queste pagine sono stati anticipati i contenuti dello studio (vedere qui un articolo e qui la video intervista realizzata ad Aquafarm 2020 - Silvia Maiolo a 5'23"). Ora la ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista International Journal of Life Cycle Assessment.

Il cambiamento climatico determina attualmente stress di diversa natura sia nei confronti degli habitat naturali e sia sugli agroecosistemi.

La World Aquaculture Society www.was.org (WAS) rappresenta la più grande associazione scientifica mondiale nel settore dell’acquacoltura, ad essa sono associate varie società locali, inclusa la EAS.
Il progetto AGER 4F si prefigge di valutare, nell’alimentazione delle specie ittiche, nuove strategie alimentari mirate alla riduzione delle fonti proteiche convenzionali attraverso l'impiego di fonti innovative come farine di insetto e avicole.

Formiche e piante si sono evolute sviluppando una rete intricata di relazioni per la sopravvivenza: lo sanno bene i ricercatori di iGRAL

Le formiche possono definirsi tendenzialmente onnivore. Tuttavia esistono specie “carnivore” obbligate, ovvero che si cibano solo di altri animali, e altre decisamente “vegetariane” che si nutrono di fiori, polline, nettare, melata e semi. Tra questi due estremi c’è una grande varietà di comportamenti che possono variare anche nell’ambito di una stessa specie in base alla disponibilità di cibo e alle esigenze stagionali del formicaio.